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Come risparmiare acqua calda

Quando si apre il rubinetto è necessario attendere prima che l’acqua si riscaldi a sufficienza: alcuni dispositivi permettono di risparmiare acqua calda sanitaria.

Consumo di acqua calda

Diverse attività domestiche legate all’igiene personale e alle pulizie di casa necessitano dell’uso di acqua calda, ma non sempre quando si apre il rubinetto si trova l’acqua alla temperatura giusta. Solitamente è necessario attendere un po’ di tempo affinché l’acqua si riscaldi a sufficienza.

Una delle abitudini più diffuse è quella di far scorrere litri e litri di acqua pulita dal rubinetto fino al raggiungimento della temperatura desiderata.
Certo, soprattutto in inverno, non è il caso di infilarsi sotto la doccia quando l’acqua è ancora fredda, ma appare evidente che questo comportamento ha come conseguenza uno spreco della risorsa idrica, nonché di energia elettrica o del gas per riscaldarla.

risparmiare acqua caldaÈ stato calcolato che per fare una doccia, lavare i denti o i piatti a mano, si possono sprecare circa 7 litri di acqua.

I tempi di attesa affinché l’acqua raggiunga la giusta temperatura dipendono ovviamente dalla distanza del sistema di riscaldamento dal rubinetto che si sta usando, oltre che dall’assenza di una tubazione coibentata, dal livello di efficienza del sistema di riscaldamento utilizzato e dalla temperatura ambientale.

Per riscaldare l’acqua, poi, si utilizza una quantità eccessiva di gas oppure, se si adopera uno scaldabagno elettrico, si spreca una grande quantità di energia elettrica.

L’ideale sarebbe, invece, che rubinetti e soffioni erogassero subito l’acqua alla giusta temperatura. Per questo motivo sono stati progettati alcuni dispositivi che aggirano l’ostacolo.

 

Come risparmiare acqua calda e gas

Nei laboratori ENEA è stato ideato e brevettato proprio un dispositivo che ha lo scopo di far risparmiare acqua calda sanitaria per uso domestico.

Si tratta di un’apparecchiatura composta da una pompa di riciclo, un termostato, un raccordo e un sistema di valvole comandate dal termostato.
Posta sotto al lavello, in prossimità del tubo di uscita dell’acqua, sia calda che fredda, l’apparecchio si attiva con il flusso dell’acqua, facendo in modo che esca solo quella alla temperatura desiderata.

Si tratta di un dispositivo di piccole dimensioni applicabile in cucina come nel bagno e in grado di contribuire sicuramente, con poca spesa, a un significativo risparmio sul bilancio familiare.

Un altro brevetto depositato è quello di cui sono stati ideatori due giovani artigiani livornesi, Angelo e Sandro Incorvaia, relativo a un dispositivo utile per non sprecare tanta acqua mentre si è in attesa che arrivi alla giusta temperatura.

 

Questo strumento è composto da una pompa, un sensore di temperatura, una valvola di non ritorno, un’elettrovalvola e una scheda elettrica.
Anch’esso è collegato alle uscite di acqua calda e fredda e, quando si vuole usare quella calda, attiva un sistema di ricircolo dell’acqua appena riscaldata dal sistema di riscaldamento, il tutto senza aprire alcun rubinetto.

Non appena l’acqua ha raggiunto la temperatura di 35 gradi, interviene la scheda elettrica che ferma la pompa, chiude l’elettrovalvola e separa nuovamente i due condotti.
A questo punto, aprendo il rubinetto dell’acqua calda la si troverà alla temperatura giusta.

In poche parole il dispositivo permette di raggiungere la temperatura giusta dell’acqua prima di aprire il rubinetto, impedendone in tal modo lo spreco.

I fratelli Incorvaia hanno fondato la Rtw Compact, azineda che produce e commercializza i dispositivi Salvacqua, utilizzabili sia in locali esistenti che in edifici da ristrutturare o di nuova costruzione.

 

Come risparmiare energia per la produzione di acqua calda

A parte questi nuovi dispositivi, a volte è sufficiente mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti per ridurre in maniera considerevole gli sprechi non solo d’acqua ma anche dell’energia necessaria al suo riscaldamento.

riscaldare l’acqua con lo scaldabagno elettricoIl primo consiglio per chi utilizza uno scaldabagno elettrico, è quello di scegliere un apparecchio delle dimensioni adeguate alle proprie necessità, evitando quindi la scelta di un modello sovradimensionato.

Lo scaldabagno va posizionato in un luogo ben isolato dall’ambiente esterno, in modo da non ghiacciarsi né surriscaldarsi e naturalmente in posizione il più possibile vicina al sanitario da alimentare.

Dopo l’installazione, va impostata la temperatura di funzionamento dell’apparecchio in modo tale da non superare i 40 gradi in estate né i 60 gradi in inverno, temperature ideali per evitare consumi eccessivi.

Per chi utilizza una caldaia a gas, ci sono oggi molti dispositivi che favoriscono il risparmio energetico.
Innanzitutto è preferibile utilizzare una caldaia a condensazione, che permette di riutilizzare una parte dei fumi di scarico, aumentando in tal modo il rendimento dell’apparecchio.

Inoltre, i nuovi sistemi di termoregolazione consentono di controllare i tempi di riscaldamento dell’acqua sanitaria. Così, ad esempio, quando non si è in casa o durante la notte, il bollitore viene spento.

Infine, è molto utile installare dei miscelatori termostatici, una tipologia di miscelatori che, grazie a una particolare valvola, consentono di mantenere a temperatura costante l’acqua durante tutto il tempo di erogazione.

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